Lettera del Presidente entrante Massimo Gualtieri del 14/9/2026
Amici di Nocera Terinese ODV è una comunità di cittadini, residenti e villeggianti che hanno deciso di trasformare l’amore per Nocera in azioni concrete: cura del territorio, socialità, cultura, formazione. Nasciamo come gruppo informale di volontari con una missione semplice: tenere vivo e valorizzare Nocera Terinese — fatta di mare, sole, sapori e soprattutto cuore.
Dalle prime iniziative spontanee (clean-up, piccoli eventi, coordinamento con i vicini) siamo cresciuti fino a diventare un’associazione di volontariato che progetta e realizza attività aperte a tutti: cinema sotto le stelle, tornei e momenti di comunità, escursioni e gite nel territorio, corsi gratuiti di primo soccorso, laboratori per famiglie e bambini.
Il nostro obiettivo è chiaro: promuovere la vocazione sociale, culturale e turistica di Nocera Terinese, creando un ambiente accogliente, sostenibile e attivo dodici mesi l’anno, con trasparenza e zero sprechi. È la stessa direzione che raccontiamo anche pubblicamente quando parliamo di rilancio e sviluppo del territorio.
Insegnante, mamma e mediatrice per vocazione, Viviana ama le conversazioni spontanee, le disquisizioni filosofiche, i colori e le nuove sfide. Sa ascoltare e trovare punti d’incontro, ma quando crede davvero in qualcosa non ha paura di prendere posizione — anche quando la causa sembra persa in partenza.
È arrivata al Villaggio "Nuova Temesa" quasi per caso, poco dopo la pandemia, cercando con la sua famiglia una casa vicino al mare dove vivere pienamente l’estate e gli spazi all’aperto. Con il Villaggio è stato un colpo di fulmine. E, a quanto pare, non è ancora passato.
Ha scelto di dare una mano all’Associazione perché crede che ogni progetto collettivo cominci dal contributo di una singola persona. L’idea dei laboratori, però, aveva inizialmente anche uno scopo molto pratico: trovare un modo per gestire meglio i suoi due figli. Poco dopo si è ritrovata a gestirne trenta, dei quali soltanto due erano suoi. 😀
Il suo sogno per Nocera?
Vederla ancora più verde, più curata e più viva.
Una cosa che pochi sanno di lei
Ha un rapporto complicato con la pasticceria: adora i dolci, ma considera le dosi dello zucchero semplici suggerimenti. Modifica puntualmente ogni ricetta e poi si lamenta con il marito perché «non è uscita esattamente come la volevo».
La sua filosofia
“Credo che i progetti collettivi partano dal contributo individuale.”
Felicemente in pensione da circa undici anni, Remigio ha lavorato come funzionario tecnico-amministrativo in una società informatica, coordinando un gruppo di 70 persone. Oggi ha sostituito riunioni e scadenze con due passioni decisamente più divertenti: il burraco e il ballo da sala.
Frequenta Nuova Temesa da quando era ancora fidanzato con sua moglie. Insieme sono rimasti stregati dal Villaggio e, dopo circa cinquant’anni, l’incantesimo sembra funzionare ancora. Qui sono cresciuti anche i loro figli, costruendo amicizie che resistono dall’infanzia e continuano durante tutto l’anno.
La sua naturale curiosità e il desiderio di fare nuove esperienze lo hanno avvicinato all’Associazione. Un’iniziativa dopo l’altra, si è ritrovato sempre più coinvolto nei progetti dedicati alla vita sociale del Villaggio.
Il suo sogno per Nocera?
Costruire una comunità fondata sulla lealtà, sul rispetto e sull’attenzione al bene comune: non soltanto per chi vive oggi il Villaggio, ma anche per i figli e i nipoti che lo vivranno domani.
Una cosa che forse avete già intuito
Davanti a un tavolo da burraco o su una pista da ballo, difficilmente Remigio si tira indietro. In fondo, dopo aver coordinato 70 persone, gestire quattro giocatori e un mazzo di carte dovrebbe essere una passeggiata.
La sua filosofia
“Lealtà, rispetto e attenzione al bene comune: una guida per la vita.”
Impegnato nel sociale, Massimo ama scoprire ed esplorare posti nuovi, soprattutto nella sua Calabria.
È arrivato al Villaggio Nuova Temesa solo da pochi anni, ma è bastato poco per sentirsi parte della comunità. Qui ha conosciuto tante persone con cui sono nate amicizie importanti e un legame sempre più forte con il Villaggio.
L'incontro con i fondatori dell'Associazione e la possibilità di contribuire alla realizzazione di un evento di fine estate sono stati il punto di partenza.
Da quell'esperienza è nata la consapevolezza di poter dare un contributo concreto: non solo organizzare singoli eventi, ma costruire insieme un vero programma di attività capace di far vivere e crescere la comunità.
Realizzerebbe un'area eventi che possa diventare anche un vero centro di aggregazione sociale, un luogo dove incontrarsi, organizzare iniziative e vivere il Villaggio insieme.
«Lo frequento da pochi anni, ma qui ho conosciuto tantissime persone con cui ho stretto una grande amicizia.»
Lavora presso il Comune di Dipignano, è sposato e ha un figlio. Nel tempo libero ci sono soprattutto due grandi passioni: la musica e lo sport. Quando non è dietro una consolle, è facile trovarlo ad allenarsi in palestra.
Vittorio frequenta il Villaggio da circa cinque anni. Un incontro relativamente recente, ma è stato praticamente amore a prima vista: se ne è innamorato e ha deciso di comprare casa qui.
La sua motivazione si riassume in una frase che racconta bene anche lo spirito dell’Associazione:
«Mi sono stancato di dire “qualcuno dovrebbe fare qualcosa” e ho pensato che quel qualcuno potevo essere io.»
E così, anche grazie alla sua passione per la musica, ha deciso di mettersi in gioco e dare il proprio contributo alla vita del Villaggio.
Vorrebbe vedere un Villaggio curato, pieno di persone e vivo, non soltanto nelle classiche tre settimane di agosto.
Musica e sport sono le sue grandi passioni. Ma nel Direttivo ormai ha un ruolo ben preciso: se c'è bisogno di musica, sappiamo già chi chiamare.
Lavora nel mondo commerciale e finanziario, ma dedica una parte importante del suo tempo libero alla Calabria e ai progetti che possono contribuire a valorizzarne il territorio.
Gli piacciono le idee, ancora di più provare a trasformarle in qualcosa di concreto.
Per Domenico Nocera e il Villaggio Nuova Temesa non sono semplicemente un posto dove trascorrere le vacanze.
Sono ricordi, persone, estati e una parte della sua vita. Ma oggi rappresentano anche una sfida: contribuire a costruire il futuro di questo luogo senza perdere quello spirito di comunità che lo ha reso speciale.
Perché quando qualcosa ci sta davvero a cuore, prima o poi bisogna smettere di dire “qualcuno dovrebbe farlo” e iniziare a fare la propria parte.
Da questa convinzione è nata anche l'idea della Community WhatsApp dell'Associazione, che oggi riunisce circa 700 persone in quasi 15 gruppi tematici, creando uno spazio per conoscersi, confrontarsi, aiutarsi e condividere interessi e iniziative.
Renderebbe Nocera viva 365 giorni l'anno: più bella, più curata e soprattutto capace di creare occasioni, relazioni e opportunità per chi ci vive, per chi torna ogni estate e per chi ancora non la conosce.
Ha un piccolo problema: fa molta fatica a vedere un problema senza iniziare immediatamente a pensare alla soluzione.
Il risultato? C'è quasi sempre qualche nuovo progetto da mettere in piedi.
Lasciar perdere, evidentemente, non è una delle sue specialità.
Impiegato nel settore bancario, nella vita privata Piero si divide tra la passione per il verde, i viaggi, lo sport e il bricolage. Una certa predisposizione al “fare”, come si scopre, torna utile anche nell’Associazione.
Per Piero il Villaggio è, semplicemente, “l’Estate”.
Non ne ha mai mancata una da quando è nato. È il luogo degli amici di ieri e di quelli di oggi, della spensieratezza, del divertimento e dello svago. A tutto questo, negli ultimi anni, si è aggiunto anche l’impegno civico e la voglia di prendersi cura del posto a cui è legato da sempre.
Perché quando le cose non vanno come dovrebbero, Piero non è particolarmente bravo a stare fermo aspettando che sia qualcun altro a occuparsene.
Dopo aver ricoperto anche il ruolo di Presidente dell’Associazione, continua oggi il suo impegno come Consigliere con un obiettivo molto concreto: contribuire a rendere questo luogo migliore, per le sue figlie, per i suoi amici e per chi lo vivrà domani.
Vorrebbe dare ai noceresi e a chi amministra il territorio una maggiore consapevolezza della fortuna di avere il mare.
«Quel mare può essere il nostro petrolio, non un nemico da guardare con occhi diffidenti.»
Ha una particolare capacità di cimentarsi in problemi oggettivamente più grandi di lui.
Quando succede, ci sbatte la testa finché non trova una soluzione, spesso inventando metodi decisamente “creativi” che, sorprendentemente, funzionano.
Il problema è che un secondo dopo probabilmente non saprebbe nemmeno spiegare come ha fatto.
Nella vita Vincenzo si occupa di finanza, amministrazione e controllo di gestione. Gli piacciono i numeri, l’organizzazione e le cose fatte bene, ma appena può lascia spazio a famiglia, amici e persone con cui sta bene.
E visto il curriculum, in Amici di Nocera il suo destino era praticamente già scritto: lo abbiamo messo a fare il Tesoriere.
Per Vincenzo il Villaggio significa casa, famiglia, amicizie e tanti ricordi.
È un luogo a cui è profondamente legato e che vorrebbe continuasse a essere un punto di riferimento per le famiglie e, soprattutto, per i figli: un posto dove ritrovarsi ogni anno e sentirsi sempre un po’ a casa.
Perché se teniamo davvero a un luogo, non possiamo sempre aspettare che siano gli altri a fare qualcosa.
Ha quindi deciso di mettere a disposizione dell’Associazione il proprio tempo e le proprie competenze, cercando di dare un contributo concreto alla crescita della comunità.
E nel suo caso “concreto” significa anche una cosa fondamentale: fare in modo che dietro le idee e le iniziative ci siano conti che tornano.
Vorrebbe una Nocera e un Villaggio più curato, vivo e partecipato, con ancora più occasioni per bambini, ragazzi e famiglie.
Un Villaggio capace di vivere non soltanto nelle settimane centrali di agosto, ma di creare occasioni per stare insieme e rafforzare quel senso di comunità che lo rende speciale.
Fa il Tesoriere e lavora con i numeri anche nella vita professionale. Probabilmente era destino.
La sua vera fissazione, però, è un’altra:
se i conti non tornano, non riesce a lasciar perdere finché non scopre dove si nasconde quel centesimo.
Per la tranquillità dei soci, poteva andarci decisamente peggio.